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Thibaut Pinot batte i big sul traguardo di Asiago

E’  il francese Thibaut Pinot (FDJ) a vincere la penultima tappa del 100º Giro d’Italia, da Pordenone ad Asiago di 190 km. Thibaut Pinot ha battuto in volata Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) e Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida). Lo sforzo collettivo di Pinot, Quintana, Pozzovivo, Zakarin e Nibali inziato al termine dell’ultima salita di questa edizione non è stato sufficiente a mettere fuori dai giochi per la Maglia Rosa finale Tom Dumoulin. L’olandese con 53″ di distacco dalla vetta della Classifica Generale rimane una minaccia per il leader della corsa Nairo Quintana, così come per Vincenzo Nibali e Pinot.
Thibaut Pinot ha ottenuto la vittoria di tappa che stava cercando al penultimo giorno del Giro 100. Terza vittoria in un grande giro per Thibaut Pinot dopo Porrentruy 2012 e l’Alpe d’Huez 2015 al Tour de France

Nairo Quintana (Movistar Team) è ancora la Maglia Rosa.

Questa mattina tra i big si è registrato l’abbandono dell’olandese Steven Kruijswijk (Team LottoNL-Jumbo per un problema intestinale. La fuga di giornata, con sei corridori, è partita dopo 10 km. Sul Muro di Cà del Poggio il gruppo ha fatto una prima selezione. All’inizio del GPM di Monte Grappa è iniziata la lotta per la Maglia Rosa.

RISULTATO FINALE
1 – Thibaut Pinot (FDJ) – 190 km in 4h57’58”, media 38,259 km/h
2 – Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) s.t.
3 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) s.t.
4 – Domenico Pozzovivo (AG2R La Mondiale) s.t.
5 – Nairo Quintana (Movistar Team) s.t.

Thibaut Pinot vince ad Asiago Fonte foto: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Spada – Comunicato Stampa RCS

CLASSIFICA GENERALE
1 – Nairo Quintana (Movistar Team)
2 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) a 39″
3 – Thibaut Pinot (FDJ) a 43″
4 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 53″
5 – Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) a 1’15”

Nairo Quintana ancora in Rosa. Riuscirà a conservarla domani? Fonte foto: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Spada – Comunicato Stampa RCS

Thibaut Pinot, subito dopo l’arrivo, ha dichiarato: “Fino ai 3 km dall’arrivo ho solo pensato a guadagnare tempo in classifica, da li in poi ho pensato che avrei potuto vincere. Non è facile vincere una tappa quando si corre per la Generale e questa era la mia ultima opportunità. Non credo sia comunque abbastanza aver guadagnato 25″ su Tom Dumoulin. La crono di domani è adatta alle sue caratteristiche ma io farò del mio meglio per limitare i danni ed ottenere il miglior risultato possibile. La vittoria di tappa non è più importante che correre per la Classifica Generale, ma è per questo che sono un corridore: lotto per vincere le corse. Oggi è certamente bello, ho battuto i migliori corridori del Giro. Con Nibali e Quintana abbiamo collaborato molto bene, abbiamo dato il 100%, non abbiamo misurato i colpi di pedale, ma una volta rientrati su Pozzovivo e Zakarin loro due hanno pensato alla vittoria di tappa, l’ho fatto anch’io negli ultimi due chilometri. Nonostante ciò abbiamo mantenuto 15 secondi su un forte passista come Dumoulin, e ciò significa che la nostra cooperazione è stata buona. Alla partenza in Sardegna ho detto che volevo una vittoria di tappa ed un posto sul podio finale. Ce l’ho quasi fatta ma è stata dura. Ora ci sono 30 km rimasti. Darò tutto per finire il Giro senza rimpianti. Lotterò per la vittoria finale ma Dumoulin probabilmente rimane il favorito. Ricordo anche che Quintana ha vinto una prova a cronometro alla Route du Sud davanti a Sylvain Chavanel lo scorso anno. Può difendersi. Sarà una battaglia straordinaria. Nessuno è in grado di dire chi vincerà il Giro e questo è molto bello. Qualunque cosa succeda domani, spero di tornare al Giro in futuro. Sono sempre convinto che questa gara si adatti a me. È andato persino oltre le mie speranze finora, non ho niente di negativo da dire sul Giro.

Nairo Quintana ha dichiarato: “Sono felice per la tappa di oggi. C’è stata una bella battaglia con gli altri rivali in Generale. Era importante non perdere tempo su di loro, anche se volevo guadagnarne. Non ne ho preso quanto ne volessi su Tom (Dumoulin) ma non potevamo fare più di così. Ora giocherò le mie carte andando a tutta domani. La realtà della tappa di oggi non è forse quello che sembrava in TV. Ho dato tutto nel gruppo dei migliori. Volevo guadagnare più tempo e i corridori che erano con me avevano la stessa intenzione e anche loro hanno dato tutto. Il divario che ho ottenuto su Tom Dumoulin non è sufficiente, ma potrebbe essere quello giusto. È importante mantenere forza e motivazione. Ho fatto qualche buona prova a cronometro in passato e spero che domani sarà ancora migliore. È insolito difendere la Maglia Rosa l’ultimo giorno ma darò il mio meglio. Non ho paura della crono finale. La mia testa dice che posso vincere o perdere, tutto è possibile. Non prendo in considerazione di non poter essere sul podio finale, la mia unica intenzione è quella di vincere il Giro. Siamo venuti per questa sfida con buone sensazioni. Non è facile essere al 100% quando hai due obiettivi ma abbiamo chiuso bene grazie ad un ottimo lavoro di squadra. Non avrei cambiato nulla di quel che ho fatto al Giro finora, anche quando abbiamo lasciato guadagnare a Thibaut Pinot un minuto [a Ortisei]. Partecipare ad una corsa da favorito significa dover fare alcune scelte, non siamo macchine, non possiamo controllare tutto.

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale,  Nairo Quintana (Movistar Team)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, Fernando Gaviria (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna,  Mikel Landa Meana (Team Sky)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, Adam Yates (Orica – Scott)

Domani ultima tappa da Monza (Autodromo Nazionale) a Milano (Piazza Duomo) per un totale di 29,3 Km. La cronometro individuale mozzafiato sarà il gran finale della centesima edizione della Corsa Rosa.

Il primo atleta a partire sarà Giuseppe Fonzi (Wilier Triestina – Selle Italia) alle ore 13.45, mentre l’ultimo sarà la Maglia Rosa Nairo Quintana alle ore 16.56. I corridori partiranno ad intervalli di 1′ ad eccezione degli ultimi 15, i quali partiranno ad intervalli di 3′ l’uno dall’altro.

Consulta l’ordine di partenza della cronometro finale

 

La cronometro partirà dal rettilineo d’arrivo dell’Autodromo di Monza. Effettuato un giro del circuito il percorso imbocca la pit-lane per portarsi dietro i box e entrare nel parco di Monza. Uscita in prossimità della Villa Reale (primo rilevamento cronometrico). Si procede quindi per ampi viali rettilinei e ben pavimentati. A Sesto San Giovanni si segnala il sottopasso della ferrovia e il secondo rilevamento cronometrico all’immissione in viale Italia, dove si procede praticamente sempre diritto fino agli ultimi 2 km che conducono all’arrivo in Piazza Duomo.



Gli ultimi chilometri sono previsti per viali cittadini larghi nella prima parte e per vie a carreggiata ridotta nelle ultime centinaia di metri con diverse svolte ad angolo retto consecutive a brevi intervalli (100 – 150 m) prima dell’ingresso in Piazza Duomo. Retta di arrivo di 150 m su lastricato larga 6 m.

Le crono finali più serrate nella storia del Giro alla vigilia dell’ultima tappa disputata a cronometro sono statate: nel 2012 (finale a Milano, 28,2 km), Joaquim Rodriguez aveva un vantaggio di 31’’ su Ryder Hesjedal (Giro vinto da Hesjedal); nel 2009 (finale a Roma, 15,5 km), Denis Menchov aveva un vantaggio di 20’’ su Danilo Di Luca (Giro vinto da Menchov); nel 2008 (finale a Milano, 28,5 km) Alberto Contador aveva un vantaggio di 4’’ su Riccardo Riccò (Giro vinto da Contador); nel 1981 (finale a Verona), Giovanni Battaglin aveva un vantaggio di 39’’ su Giuseppe Saronni e 50’’ su Tommy Prim (Giro vinto da Battaglin). Nel 1984 c’erano 1’21” tra la maglia Rosa Laurent Fignon e Francesco Moser: quest’ultimo ribaltò la classifica, rifilando 2’24” al francese sui 42 km di gara tra Soave e Verona.

La Classifica Generale vede quattro big in un minuto: Quintana in Maglia Rosa, Nibali a 39”, Pinot a 43” e Dumoulin a 53”. Quinto Zakarin a 1’15” e sesto Pozzovivo a 1’30”.

Riuscirà Nairo Quintana a conservare la Maglia Rosa o un posto sul podio? Lo scopriremo solo vivendo!

Luigi - Appassionato di ciclismo, cicloamatore “completo” (lento su tutti i fronti: pianura, salita e discesa) e curatore del blog: "Soli al comando".

Pubblicato da solialcomando

Luigi - Appassionato di ciclismo, cicloamatore “completo” (lento su tutti i fronti: pianura, salita e discesa) e curatore del blog: "Soli al comando".

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