Il “Nieve” che non ti aspetti vince la 13^ tappa del Giro d’Italia 2016. Amador in rosa!

E’ lo spagnolo Mikel Nieve (Team Sky) il vincitore della  la tredicesima tappa del 99º Giro d’Italia, da Palmanova a Cividale del Friuli di 170 km. Chiudono il podio i siciliani Giovanni Visconti (Movistar Team) e Vincenzo Nibali (Astana Pro Team). Per l’atleta del Team Sky seconda vittoria in carriera al Giro d’Italia dopo la tappa conquistata nel 2011 a Gardeccia.

Nieve taglia, in solitaria, il traguardo di Cividale del Friuli. Fonte Foto: Comunicato stampa RCS – Gazzetta dello Sport

Nella tappa odierna la prima fuga parte parte al km 25 composta da: Alessandro De Marchi, Manuel Quinziato (BMC), Blel Kadri (Ag2r La Mondiale), Matej Mohoric (Lampre – Merida), Matteo Busato (Wilier – Southeast) e Maarten Tjallingi (LottoNL – Jumbo) ai quali si aggiungeranno anche Matthias Brandle e Stefan Denifl (IAM Cycling). Il gruppo però chiuderà dopo circa 10 km. Al traguardo volante di San Pietro al Natisone si forma un folto numero di uomini che rimarranno per molti chilometri in avanscoperta e formato da: Davide Malacarne, Andrey Zeits (Astana), Alessandro De Marchi (BMC), Simon Clarke, Moreno Moser, Ramunas Navardauskas (Cannondale), Lukasz Wisniowski (Etixx – QuickStep), Arnaud Démare (FDJ), Alexandre Kolobnev (Gazprom – Rusvelo), Stefan Denifl (IAM Cycling), Enrico Battaglin, Maarten Tjallingi (LottoNL – Jumbo), Sebastian Henao, Christian Knees (Team Sky), Manuele Boaro (Tinkoff), Giacomo Nizzolo (Trek – Segafredo), Jaco Venter, Johan Van Zyl (Dimension Data), Matteo Trentin,  Diego Ulissi, Ilya Koshevoy, Sacha Modolo, Matej Mohoric (Lampre – Merida), Pim Ligthart (Lotto Soudal), Carlos Betancur, Jasha Sutterlin, Joaquim Rojas (Movistar), Matteo Montaguti (Ag2r La Mondiale),  Matteo Busato (Wilier – Southeast) Grega Bole, Damiano Cunego (NIPPO – Fantini), Bert De Backer (Giant – Alpecin). La salita di Montemaggiore fa rialzare   Trentin, Navardauskas, De Backer e Démare mentre davanti è Denifl a provare l’impresa solitaria. Cunego e Visconti lottano per i punti del GPM e quest’ultimo cade per scansare un addetto al rifornimento. L’Etixx – QuickStep cerca di tenere la situazione sotto controllo perché tra i fuggitivi c’è Ulissi che per diversi chilometri  è stato Maglia Rosa virtuale.
All’inizio dell’ascesa verso Cima Porzus è l’Astana a prendere in mano le redini aumentando l’andatura. Davanti Nieve stacca i suoi compagni di fuga Dombrowski e Visconti puntando in solitaria verso il traguardo.

Sulla salita verso Valle nel gruppo dei migliori si accorgono delle difficoltà di Jungles così Amador e Nibali forzano l’andatura per guadagnare secondi preziosi. Sono numerosi gli scatti di Valverde e Nibali che mettono in difficoltà anche Uran, Amador e Hesjedal. Ci riprova Nibali ma Valverde non molla la ruota, lo Squalo si rialza e Majka, Chaves, Fuglsang, Uran, Kruijswijk, Pozzovivo e Zakarin rientrano nel gruppetto dei migliori.  Amador riesce a riportarsi sul gruppo dei migliori al termine della discesa mentre Jungel, aiutato da Brambilla, cerca con una rincorsa disperata di limitare i danni. Gli uomini della Movistar vedono materializzarsi la Maglia Rosa e forzano l’azione. Nieve vince in solitaria, un deluso Visconti si aggiudica il secondo posto mentre Valverde si lancia in una volta lunghissima per guadagnare secondi prezioni, sia per Amador che per gli abbuoni per la classifica generale, ma viene superato, sulla linea del traguardo, da un determinato Vincenzo Nibali.

Andrey Amador, grazie all’azione partita nel finale di tappa, è la nuova Maglia Rosa. Nibali grazie all’abbuono scavalca Valverde nella classifica generale.

Andrey Amador in rosa Fonte Foto: Comunicato stampa RCS – Gazzetta dello Sport

Da segnalare i ritiri odierni di André Greipel (Lotto Soudal), Jurgen Roelandts, Ewan (Orica GreenEDGE) e Ruffoni (Bardiani – CSF).

MAGLIE

  • Maglia Rosa,  Andrey Amador (Movistar Team)
  • Maglia Rossa,  Giacomo Nizzolo (Trek – Segafredo)
  • Maglia Azzurra, Damiano Cunego (Nippo – Vini Fantini)
  • Maglia Bianca, Bob Jungels (Etixx – Quick-Step)
Nieve: “Sono molto felice. Erano passati quasi cinque anni dalla mia ultima vittoria di tappa al Giro d’Italia [Gardeccia 2011]. L’attacco di oggi era stato pianificato, andare all’attacco per una vittoria di tappa era l’unica cosa che potevamo fare dopo l’abbandono di Mikel Landa. Sono andato a tutta, è andato tutto bene e ce l’ho fatta”.

Amador: “Sono felicissimo per questa Maglia Rosa. Farò di tutto per godermi questo momento. La verità è che Alejandro Valverde è fortissimo e la mia leadership non cambia nulla. Lui è il nostro capitano ed io sto correndo per lui. Ci aspettano due giorni molto duri, domani ci sarà la tappa regina. È fantastico affrontarla con indosso la Maglia Rosa”.

Domani la 14a tappa presenta il tanto atteso tappone dolomitico da Alpago (Farra) – Corvara (Alta Badia) per un totale di 210 km. Cifre da paura: negli ultimi 150 km si scalano sei passi dolomitici per 4700 m di dislivello (su 5400 totali). Si percorre la valle del Cordevole su strade larghe e ben pavimentate fino a Arabba dove si affronta il Passo Pordoi.

Seguono in rapida sequenza (senza pianura) i Passi Sella, Gardena e il primo passaggio sulla linea di arrivo (TV) a Corvara. Si scalano quindi il Passo Campolongo, il Passo Giau (la salita più dura di giornata con 9% medio e primi chilometri sopra il 10-12%) e il Passo Valparola, che immette al termine della discesa negli ultimi 5 km. Le salite e le discese sono caratterizzate da numerosi tornanti e da alcuni attraversamenti urbani anche ristretti.


 

Gli ultimi 5 km sono quasi tutti in salita. Si percorre subito il Muro del Gatto (360 m dal 13 al 19%) per poi ridiscendere sulla strada statale per Corvara sempre in leggera ascesa (2-3% medio). Ultima curva a 150 m dall’arrivo. Rettilineo in leggera salita.

Luigi - Appassionato di ciclismo, cicloamatore “completo” (lento su tutti i fronti: pianura, salita e discesa) e curatore del blog: "Soli al comando".

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