Valverde suona la carica! Sua la 16^ tappa del Giro d’Italia 2016

La tappa in linea più breve del Giro 2016 da Bressano ad Andalo è stata quella che ha regalato più spettacolo tra tutte quelle corse fino ad oggi.  Valverde ha vinto la volata finale battendo la maglia rosa Steven Kruijswijk (Team Lotto NL – Jumbo) e Ilnur Zakarin (Team Katusha).

Valvere esulta per la sua prima vittoria al Giro in carriera. Fonte foto: RCS – Gazzetta dello Sport

La tappa di oggi ha avuto una media elevatissima di 44,270 km/h. Sono in tanti a tentare di uscire dal gruppo ma il gruppo non lascia fare.  Quando inzia l’ascesa al Passo della Mendola vengono raggiunti i diversi fuggitivi di giornata. A metà salità la scossa parte da Ilnur Zakarin svegliando gli uomini di classifica. E’ Kangert (Astana) a riprendere il russo superandolo e, in compagnia Diego Ulissi (Lampre – Merida) e David Lopez (Team Sky), prova ad andare via. Al terzetto si aggiungeranno Sergey Firsanov (Gazprom – Rusvelo), Bob Jungels (Etixx – QuickStep) e Joe Dombrowski (Cannondale). Nei pressi del GPM è  Vincenzo Nibali (Astana) a provare lo scatto seguito a ruota da Alejandro Valverde (Movistar), la maglia rosa e  Zakarin. I big privi di Chaves, attardato, si riportano sui fuggitivi e tentano l’allungo nella lunga discesa verso Fai della Paganella. Il loro vantaggio si attesa intorno ai 40”. All’inseguimento si portano i compagni di squadra di Chaves ma sarà suo il compito, all’inzio dell’ascesa verso il secondo GPM, di partire, in solitaria, per raggiungere i fuggitivi. A seguire il colombiano rimangono solo Majka e Pozzovivo. Davanti continuano le accellerate di Zakarin a cui rispondono la maglia rosa e Valverde. Nibali non riesce a fare un cambio di ritmo e rimane attardato. Il campione siciliano viene raggiunto anche da Chaves che in vista dello scollinamento supera lo Squalo e prova a guadagnare secondi preziosi. Bilancio negativo per molti: Chaves insegue e perde 42″, Nibali soffre e giunge a 1’47” dal vincitore.

Piccola curiosità sulla maglia rosa. Nelle ultime tre tappe, Steven Kruijswijk si è sempre classificato al secondo posto (Corvara, Alpe di Siusi, Andalo), dietro a tre atleti che conquistavano il loro primo successo al Giro (Chaves, Foliforov, Valverde). L’olandese rimane alla ricerca del suo primo successo nella Corsa Rosa

MAGLIE

  • Maglia Rosa, Steven Kruijswijk (Team Lotto NL – Jumbo)
  • Maglia Rossa, Giacomo Nizzolo (Trek – Segafredo)
  • Maglia Azzurra, Damiano Cunego (Nippo – Vini Fantini)
  • Maglia Bianca, Bob Jungels (Etixx – Quick-Step)
CLASSIFICA GENERALE
1 – Steven Kruijswijk (Team Lotto NL – Jumbo)
2 – Esteban Chaves (Orica Greenedge) a 3’00”
3 – Alejandro Valverde (Movistar Team) a 3’23”
4 – Vincenzo Nibali (Astana Pro Team) a 4’43”
5 – Ilnur Zakarin (Team Katusha) a 4’50”

Alejandro Valverde: “È stata una buona giornata, guadagno in classifica generale ma soprattutto vinco una tappa. Volevo vincere per la squadra, per i meccanici, per i massaggiatori, per i direttori sportivi, per la mia famiglia… per tutte le persone che mi hanno aiutato a superare le difficoltà che ho avuto sabato a causa dell’altitudine. Avevo avuto solo una brutta giornata. Alla cronoscalata sono andato come speravo, oggi volevamo spezzare la corsa. È bellissimo vincere per la prima volta al Giro”.

Steven Kruijswijk: “Sono arrivato ancora secondo. Volevo dare alla mia squadra una vittoria di tappa ma sono nella miglior situazione possibile per la Maglia Rosa con tre minuti di vantaggio su Esteban Chaves e gli altri. Mi sentivo benissimo e volevo ottenere il massimo da questa tappa, cortissima ma molto dura. Ho seguito Nibali quando ha attaccato, non mi aspettavo tutti questi attacchi nella tappa successiva al giorno di riposo”.

Bob Jungels: “Ho capito al Tour dello scorso anno che potevo andare molto forte nella terza settimana dei Grandi Giri. Ieri stavo benissimo… sui rulli. Ho deciso che oggi ci avrei provato, le tappe dopo i giorni di riposo sono più dure per i più vecchi [risata]. Ci sono stati un sacco di attacchi, sono andato a tutto gas tutto il giorno. Ho mantenuto sempre il mio ritmo, è allo stesso tempo il mio punto di forza e di debolezza: sono in grado di pedalare a ritmi elevati ma sulle pendenze più dure ne soffro i cambi. Se finissi settimo al Giro sarebbe pazzesco ma preferisco stare con i piedi per terra. Ci sono ancora due tappe ad elevate altitudini e spero che il tempo regga, voglio difendere la mia posizione in Generale e la Maglia Bianca”.

Domani 17a tappa da Molveno a Cassano d’Adda per un totale di 196 km. La tappa si presenta nella parte inziale molto mossa per diventare  totalmente piatta nel finale. Gli ultimi 5 km sono perfettamente pianeggianti. L’ultima è posta ai 600 m dall’arrivo. Largo ai velocisti rimasti.

Fonte: RCS – Gazzetta dello Sport

 

Luigi - Appassionato di ciclismo, cicloamatore “completo” (lento su tutti i fronti: pianura, salita e discesa) e curatore del blog: "Soli al comando".

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